Il test sul provino di rame è piuttosto semplice. Una determinata quantità di lega di saldatura viene rifusa su un provino di rame con una quantità specificata di ciascun fondente. Il test può essere eseguito sia con lega di saldatura senza piombo che con lega di saldatura stagno-piombo. Quando si confrontano due diversi flussanti, è importante non solo utilizzare la stessa lega di saldatura, ma anche le stesse condizioni di prova; ovviamente, maggiore è il cordone di saldatura, migliore è la bagnabilità. Una migliore bagnabilità produce assemblaggi con un minor numero di cortocircuiti e interruzioni, un maggiore riempimento dei fori (minore presenza di vuoti) e una riduzione dei "ghiaccioli".
Il test del campione di rame ci mostra due caratteristiche del fondente:
- Un'indicazione quantitativa dell'efficacia di bagnatura rappresentata come “diffusione” su un provino di rame
- Un'indicazione qualitativa della corrosione
Questo test evidenzia inoltre la differenza tra i residui lasciati dai flussanti contenenti colofonia e quelli privi di colofonia. Nel grafico, i primi due flussanti sono a base di colofonia e presentano un residuo di colore ambrato. I flussanti in fondo sono privi di colofonia e presentano un residuo trasparente dall’aspetto ceroso.

Per completare questo test, ciascuno dei campioni sottoposti a riflusso è stato lasciato invecchiare per 10 giorni (240 ore) al fine di verificare l’eventuale presenza di corrosione. In caso contrario, si sarebbe potuto osservare il punto in cui il fondente aveva iniziato ad attaccare il rame e a scolorirlo. Da questo test si evince che nessuno di questi fondenti ha mostrato segni di corrosione dopo il riflusso.

Se desiderate saperne di più sui nostri flussi d'onda del Progetto 99 o sulle procedure con cui sono stati testati, contattatemi all'indirizzo [email protected].


