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Quanto è raro l’indio? E stiamo per esaurirlo?

L'avrete già sentito dire nei notiziari: stiamo esaurendo le risorse. Il petrolio (un classico), l'indio (da molti anni ormai) o (a partire da novembre 2014) il cioccolato. Basta nominare una risorsa qualsiasi e troverete sicuramente qualcuno pronto a dirvi che presto non ci sarà più.

Per quanto riguarda l'indio, ogni due mesi circa esce un altro articolo in cui si sostiene che stiamo per esaurirlo del tutto. Non credeteci nemmeno una parola.

Si tratta di un argomento molto vasto e, in un certo senso, è simile all’Idra della mitologia greca. Sapete, quel mostro che Ercole dovette uccidere come parte della sua lista di imprese. L’Idra aveva inizialmente tre teste e, ogni volta che Ercole ne tagliava una, ne ricrescevano altre due.

(Nota matematica: se il numero di testenon è n,dopo i lancisi rimanecon n = (k+3)teste. Si tratta di una crescita lineare. L'incidenza delle notizie sulle risorse di indio mi sembra invece più simile a una curva esponenziale.)

Cominciamo quindicon tuttigli elementi:

Nella tavola periodica ci sono 98 elementi presenti in natura. Se li si ordina in base al numero atomico, l’indio si trova proprio al centro, con numero atomico 49.

Di seguito è riportato un ottimo grafico, pubblicato dall’USGS , chemostra l’abbondanza degli elementi sulla Terra:

Grafico in scala logaritmica dell'abbondanza relativa degli elementi chimici nella crosta continentale superiore della Terra.

Si noti la scala logaritmica sull'asse y. Ogni tacca principale indica un decennio intero. Si notino gli elementi che costituiscono le rocce nell'area verde. Il gruppo degli elementi più rari, evidenziato in giallo, comprende il rutenio, il rodio, il palladio, il tellurio, nonché l'oro (Au) e il platino. L'elemento più raro di tutti? L'iridio.

Dove si trova l’indio? Da circa due decenni, ovvero è 100 volte più abbondante dell’oro o del platino.

Da notare inoltre che l’indio è praticamente alla pari con l’argento (Ag) e il mercurio (Hg), entrambi elementi che conosciamo molto bene. Basti pensare ai gioielli, alle posate di una volta e alle pellicole fotografiche (per l’argento), nonché ai termometri di una volta, ai lampadari da soffitto e alle lampade stradali (per il mercurio). L’indio, dal canto suo, è alla base di tecnologie di nuova generazione come gli schermi LCD, il touchscreen del vostro dispositivo e una miriade di applicazioni nel campo dei semiconduttori.

Allora perché non si parla mai della rarità dell’argento e del mercurio? Potrebbe essere che stiamo utilizzando molto più indio rispetto a quei metalli? La domanda sta crescendo molto rapidamente e stiamo esaurendo una riserva limitata? Risponderò a queste domande nel mio prossimo post, quindi rimanete sintonizzati! Nel frattempo, se state cercando di acquistare dell’indio, date un’occhiataalle nostre pagine dei prodotti; se invece siete interessati all’indio metallico, iniziate da qui.